L'OZIO
Ho preso dal cesto una mela,
la poso con giusta cautela,
non vorrei che rotolasse via dal piattino,
altrimenti devo chinarmi supino.
La osservo, la miro, la odoro
poi la riposo con molto decoro,
è verde striato di senape chiaro,
del suo sapor ancor sono ignaro.
Con piccola forza tolgo il picciolo scuro,
e affondo il coltello fino al torsolo duro,
netto a metà questo acre frutto,
e mi diletto a sbucciarlo tutto.
L'interno è bianco di color cremoso,
e del suo profumo ne arrido gioioso,
porgo alla bocca una piccola fetta
e gusto al palato questa dolce Renetta.
I semi scuri tolti in precedenza,
li scosto con molta decenza,
ebbene signori anche oggi son sazio e contento.
ho trascorso del giorno un altro momento.
(errebi)
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