80
palloncini
(2 Agosto
1980)
Era estate, una di
quelle estati che difficilmente poi sono ritornate,
il cielo terso, senza
nuvole, di un sereno immenso e un sole fiammante
come può esserlo in un
Agosto mediterraneo alle 10 di mattina.
I vacanzieri, i
lavoratori, i semplici viaggiatori si lasciavano cullare
nei loro sogni,
problemi, speranze o semplici sensazioni di vita,
per lo scorrere
naturale di un altro giorno, il loro giorno.
Nella pace di una
stazione, una pace fatta di treni che sferragliano,
fischi di capistazione
e avvisi monotoni di carrozze in ritardo o binari cambiati,
di arrivi, di partenze,
di attese......una pace comune sotto un caldo afoso
ma pieno di energia per
un'estate ancora da conoscere.
Un boato, forse un
lampo, forse..........
Chi oggi può ancora
raccontare è fortunato, anche se la sua fortuna è colma di rabbia,
rancore, sofferenza e
muto silenzio d'animo.
Chi oggi può ancora
amare è straziato dall'eterno addio dei cari perduti così come
si può perdere un
palloncino che senza una tua colpa srotola il suo filo e si abbandona
verso
il cielo, destino
irraggiungibile e sconosciuto.
Si pensiamole così,
quelle 80 e più persone,
palloncini colorati che
volano nel cielo terso senza nuvole
in un sereno immenso e
con un sole fiammante
come può esserlo un
Agosto mediterraneo di sempre.
(errebi)
Nessun commento:
Posta un commento